Capgemini (Aiman Ezzat, CEO) — intervista a Investir, "numero speciale boss": IA agentique come svolta operativa, non solo un'ennesima tecnologia; 2 miliardi di euro investiti, +30% sullo sviluppo applicativo e −20% sugli incidenti, oltre l'11% dei bookings del Q1, TAM di oltre 400 miliardi di dollari all'anno entro il 2030 — ma "molto lontano dal plug and play" (Investir / Les Echos)
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Aiman Ezzat (directeur général de Capgemini) · propos recueillis par La Rédaction d'Investir
Un paper arXiv (cs.SE) di Martin Monperrus che sostiene una tesi radicale per lo SDLC: gli agenti di codifica hanno superato una soglia di capacità tale per cui **la revisione umana del codice non è più una componente necessaria** di una pipeline di qualità. Due affermazioni: (1) i sistemi autonomi basati su LLM raggiungono tutti gli obiettivi della revisione (individuazione dei difetti, qualità, conformità) a costi inferiori e con un throughput superiore; (2) il modello ibrido "l'agente scrive, l'umano rivede" è insostenibile — non garantisce una qualità reale e non scala con la velocità dell'IA, creando un "falso senso di sicurezza". Monperrus contrappone l'inspection de Fagan (1976) a una **pipeline di verifica avversariale multi-agente** (agente generatore + agenti revisori indipendenti + test/metodi formali + consenso basato su voto). L'essere umano si concentra sulle specifiche, sui compromessi architetturali, sull'approvazione dei domini critici e sui casi limite. Raccomandazioni: fare pilotaggio prima su componenti a basso rischio, misurare agente vs. umano, rendere esplicite le decisioni di rigetto.
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