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Glossario

62 termini (concetti e metodologie principali)

A

METHODOLOGIE

> ACE

ACE — metodo di ingegneria del contesto per agenti riportato come capace di migliorare la precisione degli agenti di circa il 10,6 % e dei compiti finanziari dell'8,6 %, riducendo al contempo la latenza di circa l'87 %. Illustra come strutturare il contesto fornito a un agente, piuttosto che cambiare il modello, innalzi la prestazione misurata.

METHODOLOGIE

> ADLC

Agentic Development Lifecycle — ciclo di vita del software progettato attorno alle proprietà e ai modi di guasto dei modelli IA piuttosto che dei team umani. Ogni fase corrisponde a un modo di guasto difeso o a una proprietà sfruttata, strutturata in fasi e gate di verifica. Citato come framework convergente raggiunto indipendentemente da più praticanti.

CONCEPT

> AEO

Answer Engine Optimization — pratica che consiste nello strutturare un contenuto affinché i motori di risposta IA lo citino rispondendo alle query. Adatta la logica della SEO a un mondo in cui l'utente legge una risposta generata anziché un elenco di link, privilegiando enunciati citabili e ben attribuiti rispetto al semplice posizionamento per parole chiave.

METHODOLOGIE

> Agentique adaptative

Approccio architetturale per portare l'IA agentica in produzione, organizzato attorno a quattro pilastri. Tratta di come gli agenti autonomi vengono strutturati, supervisionati e adattati per restare affidabili in condizioni operative reali — casi limite, deriva, carico — e non solo in dimostrazioni controllate.

METHODOLOGIE

> agents parallèles

Modalità di lavoro in cui numerose istanze di agenti girano contemporaneamente su uno stesso sforzo — riportato fino a 16 agenti simultanei su circa 2 000 sessioni di coding. Eseguire agenti in parallelo aumenta il throughput e fa avanzare insieme sottotask indipendenti, al prezzo del coordinamento e della supervisione.

CONCEPT

> AGI

Intelligenza artificiale generale — un sistema capace di eguagliare o superare la capacità umana nella maggior parte dei lavori cognitivi, non su un singolo compito. Presentata dalle grandi aziende IA come il loro obiettivo dichiarato, spesso definita tramite riferimenti come la ricerca di dottorato o l'auto-miglioramento. La sua fattibilità con gli approcci attuali è contestata.

METHODOLOGIE

> AI-Assisted Engineering

Integrazione metodica dell'IA in un ciclo di sviluppo software maturo, mirata a un codice che resti sicuro, scalabile e manutenibile. Colloca l'IA come una fase disciplinata all'interno di una pratica ingegneristica consolidata, piuttosto che come sostituto della revisione, dei test e della progettazione.

CONCEPT

> AI brain fry

Affaticamento mentale derivante da un uso o una supervisione eccessivi degli strumenti IA, oltre la propria capacità cognitiva. I sintomi riportati includono una sensazione di ronzio, nebbia mentale e decisioni più lente. Il termine indica un costo umano della supervisione continua degli agenti, distinto dai guadagni di produttività solitamente messi in evidenza.

CONCEPT

> AI slop

Produzione generata da IA a basso sforzo, senza reale comprensione o revisione — nel software, codice che compila e può superare i test ma degrada la chiarezza e la qualità duratura di una base di codice. Il termine è dispregiativo: segna il divario tra vera ingegneria e generazione in volume, e mette in guardia contro l'accettazione acritica.

CONCEPT

> AI4Ops

Applicazione dell'IA alle operazioni informatiche, orientata verso una gestione autonoma dell'infrastruttura e dei servizi. Estende l'automazione del monitoraggio, della risposta agli incidenti e della remediation, cosicché i compiti operativi sono sempre più gestiti da agenti anziché avviati manualmente.

METHODOLOGIE

> approche spec-driven IA

Metodo spec-driven per lo sviluppo assistito da IA, strutturato in fasi: onboarding, pianificazione atomica, sviluppo iterativo e capitalizzazione. Il lavoro si ancora a una specifica esplicita che l'agente segue, fissando l'intento a monte affinché i progressi si accumulino in conoscenza riutilizzabile anziché in produzione episodica.

METHODOLOGIE

> augmented coding

Coding assistito da IA che mantiene qualità, test e copertura come priorità di primo ordine. Contrasta con gli stili più permissivi che accettano l'output generato senza esame: lo sviluppatore resta responsabile della correttezza, usando l'agente per andare più veloce senza abbassare il livello di verifica richiesto.

CONCEPT

> Augmented Craftsman

Sviluppatore aumentato dall'IA che resta comunque dentro il codice — rileggendo, plasmando e assumendosi il risultato invece di delegarlo in blocco. Il termine designa una postura che mantiene il mestiere e il giudizio umani al centro, anche quando gli agenti si fanno carico di una quota crescente del lavoro meccanico.

B

C

CONCEPT

> commerce agentique

Commercio condotto da agenti IA che agiscono per conto dei consumatori — cercare, confrontare e finalizzare acquisti con un intervento umano limitato. Descritto come una categoria emergente e in accelerazione, fa passare l'acquirente da persona che naviga ad agente che negozia, riconfigurando la scoperta, il prezzo e la vendita online.

CONCEPT

> Compaction

Riassunto automatico di una conversazione che sostituisce la cronologia accumulata con una versione condensata, liberando spazio di contesto pur preservando l'intento. È una contromisura comune al degrado del contesto, che permette alle lunghe sessioni di agenti di proseguire senza che i turni più vecchi soppiantino ciò che conta ancora.

METHODOLOGIE

> Compound Engineering

Pratica di ingegneria in cui ogni compito migliora anche il sistema che produce il lavoro futuro: lezioni, test, prompt e strumentazione vengono catturati come artefatti durevoli, così che qualità e velocità si accumulano invece di ripartire da zero a ogni compito. Discussa soprattutto nel contesto dello sviluppo assistito da IA.

METHODOLOGIE

> Compounding Knowledge Lifecycle

Ciclo di cattura, archiviazione, recupero e aggiornamento che rende la conoscenza di un'organizzazione componibile nel tempo. Ogni passaggio aggiunge artefatti durevoli e riutilizzabili, cosicché il lavoro successivo si appoggia su quello precedente invece di ripartire da zero — una logica cumulativa applicata alla conoscenza.

CONCEPT

> compounding teams

Team che non scrivono più direttamente codice ma costruiscono framework ricorsivi attorno ai modelli — strumentazione, prompt e processi che rendono ogni compito futuro più economico e migliore. Il termine coglie uno spostamento dello sforzo ingegneristico: verso il sistema che produce il lavoro, non il lavoro stesso.

METHODOLOGIE

> context engineering

Disciplina che consiste nell'assemblare, strutturare e potare deliberatamente le informazioni fornite a un modello — istruzioni, documenti recuperati, codice, cronologia — affinché la finestra di contesto limitata contenga esattamente ciò di cui un compito ha bisogno. Trattata come una preoccupazione ingegneristica a sé stante, distinta dalla formulazione di un prompt.

CONCEPT

> Context Flywheel

Effetto cumulativo per cui un contesto curato in modo iterativo migliora ogni compito successivo dell'agente: un contesto migliore produce un output migliore, che a sua volta arricchisce il contesto per il compito seguente. Presenta il contesto come un asset che acquista valore, non un input riassemblato ogni volta.

CONCEPT

> Context Rot

Degrado progressivo della qualità degli output di un modello man mano che la sua finestra di contesto si riempie di una cronologia accumulata e in parte fuori tema: le istruzioni iniziali si diluiscono, appaiono contraddizioni, l'attenzione si disperde. Motiva la compattazione, la sintesi e il riavvio delle sessioni per mantenere un contesto denso e pertinente.

METHODOLOGIE

> cycle SFEIR à 11 phases

Ciclo di sviluppo software guidato dall'IA, organizzato in undici fasi (da 0 a 10), con tre gate umani e due punti di capitalizzazione. Formalizza dove gli umani intervengono in un processo altrimenti condotto da agenti, e dove la conoscenza viene catturata per essere riutilizzata.

D

F

G

H

I

K

L

O

P

CONCEPT

> Paradoxe de Jevons

Osservazione economica di William Stanley Jevons (1865): una maggiore efficienza nell'uso di una risorsa può aumentare il consumo totale invece di ridurlo, poiché il calo dei costi allarga la domanda. Applicato allo sviluppo assistito da IA, suggerisce che rendere il codice meno costoso potrebbe aumentare il volume totale scritto e mantenuto.

CONCEPT

> personal software

Applicazione monouso creata da e per una singola persona, calibrata sul suo bisogno preciso piuttosto che su un mercato generale. La generazione IA a basso costo rende questo software usa-e-getta e su misura nuovamente praticabile, spostando una parte della costruzione dei prodotti condivisi verso strumenti che un individuo si costruisce da sé.

METHODOLOGIE

> Phase Build

Blocco di due ore di costruzione autonoma in cui un candidato costruisce con gli strumenti e i framework IA di sua scelta. Usato in fase di valutazione, osserva come uno sviluppatore diriga gli agenti sotto vincolo di tempo anziché testare conoscenze, mettendo in primo piano il giudizio e il workflow piuttosto che la sintassi.

METHODOLOGIE

> pipeline de vérification adversariale multi-agents

Schema di verifica che combina un agente generatore, reviewer indipendenti, una verifica automatizzata (test o metodi formali) e un consenso per votazione. Contrapponendo gli agenti tra loro prima di accettare un risultato, mira a individuare gli errori che un agente singolo convaliderebbe con sicurezza.

METHODOLOGIE

> Plan mode

Modalità di funzionamento di un agente che separa la pianificazione dall'esecuzione: l'agente propone prima un piano passo-passo che un umano rilegge e approva, e solo dopo lo esegue. Riduce le azioni inutili o rischiose sui compiti complessi collocando intenzione e supervisione umana a monte di ogni modifica.

METHODOLOGIE

> procédure infographique

Procedura di lavoro costruita attorno a una presentazione visiva di qualità infografica, citata in riferimento all'ossessione per la perfezione di Steve Jobs. Tratta la chiarezza e la rifinitura di un artefatto visivo come parte del metodo stesso, non un ornamento aggiunto una volta fissato il contenuto.

METHODOLOGIE

> Programme de tutorat IA

Programma strutturato di tutoraggio all'IA della durata di sei settimane, con dodici sessioni da novanta minuti tenute due volte a settimana. Formalizza il modo in cui i professionisti vengono formati a lavorare con gli strumenti di IA nel tempo, trattando l'adozione come una competenza insegnata piuttosto che acquisita casualmente.

METHODOLOGIE

> PROJ-AI

PROJ-AI — livello metodologico leggero che rende i progetti collettivi trasmissibili tramite un repository, un agente e una dottrina condivisa. Trasforma i progetti in artefatti riutilizzabili, affinché metodo e contesto si trasmettano da un team all'altro invece di essere ricostruiti ogni volta.

S

CONCEPT

> SDLC

Il ciclo di vita dello sviluppo software — la sequenza di fasi attraverso cui un software viene definito, costruito, verificato, distribuito e mantenuto. Tradizionalmente pensato per team umani e in gran parte invariante, funge da quadro di riferimento per misurare i cambiamenti dell'era IA, quando gli agenti comprimono, riordinano o automatizzano le fasi.

CONCEPT

> SecNumCloud

Qualificazione francese di alto livello per la sicurezza dei servizi cloud, che definisce i requisiti che un fornitore deve soddisfare per ospitare carichi sensibili. Funge da riferimento di fiducia e sovranità, determinando quali piattaforme sono idonee per usi regolamentati o del settore pubblico.

CONCEPT

> Shadow intimacy

Shadow intimacy — Concetto. definizione: Dipendenza dall'IA che si forma nell'azienda, al di fuori della sua consapevolezza, senza un responsabile designato

CONCEPT

> skills

Primitiva dell'harness che impacchetta una capacità di agente riutilizzabile in file persistenti e condivisibili — spesso Markdown (SKILL.md) — caricati su richiesta. Gli skill realizzano la divulgazione progressiva: istruzioni e strumenti entrano nel contesto solo quando servono, mantenendolo denso e proteggendolo dal degrado del contesto. Rendono il comportamento testabile e portabile.

METHODOLOGIE

> Software Factory

Sviluppo non interattivo guidato da specifiche e scenari, senza intervento umano nel ciclo — riportato su una scala di circa 1 000 $ di token per ingegnere umano al giorno. Presenta la produzione software come una pipeline automatizzata in cui gli umani fissano le specifiche e gli agenti le eseguono.

CONCEPT

> subagents

Agenti secondari specializzati che un agente principale avvia per gestire un sotto-compito delimitato — ricercare, rileggere, trasformare — ciascuno con il proprio contesto e i propri strumenti. Delegare a sub-agenti mantiene concentrato il contesto dell'agente principale e permette di eseguire in parallelo lavori indipendenti.

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