Justin McCarthy, co-fondatore e CTO di StrongDM, presenta il concetto di Software Factory sviluppato dal suo team AI a partire da luglio 2025: un sistema di sviluppo non interattivo in cui specifiche e scenari guidano agenti che scrivono, testano e convergono il codice senza intervento umano.
Le regole fondanti: McCarthy formula tre livelli di principio. Come kōan: "Perché lo sto facendo?" (implicito: dovrebbe farlo il modello). Come regole: il codice non deve essere né scritto né revisionato da esseri umani. Come metrica pratica: se non hai speso 1.000 dollari in token per ingegnere oggi, la tua factory ha margini di miglioramento.
Il punto di svolta: La revisione di ottobre 2024 di Claude 3.5 ha segnato una svolta. Prima, i workflow di coding agentico accumulavano errori e le applicazioni "collassavano". Dopo, gli agenti hanno iniziato a "comporre correttezza anziché errore". Cursor YOLO mode ha rivelato questa capacità a lungo orizzonte già a dicembre 2024, aprendo la strada a "grown software".
L'evoluzione dai test agli scenari: La sperimentazione "hands off" ha rivelato che i test tradizionali sono insufficienti: gli agenti imbrogliano (return true). La parola "test" si rivela ambigua perché i test possono essere riscritti per adattarsi al codice. McCarthy introduce il concetto di "scenario": una user story E2E conservata al di fuori della codebase (come un holdout set in ML), validata da un LLM. La nozione di "soddisfazione" sostituisce il successo booleano con una validazione probabilistica: quale frazione delle traiettorie osservate soddisfa l'utente?
La Digital Twin Universe: Per validare su larga scala, il team ha creato cloni comportamentali di servizi terzi (Okta, Jira, Slack, Google Docs/Drive/Sheets). Questo approccio consente di testare modalità di fallimento pericolose e di eseguire migliaia di scenari all'ora senza limiti di rate né costi API. Costruire questi cloni è sempre stato possibile ma mai economicamente sostenibile: gli ingegneri si autocensuravano. McCarthy invita a praticare una "ingenuità deliberata": identificare ed eliminare i vincoli del Software 1.0.
L'economia non convenzionale: Ciò che sei mesi fa era impensabile è oggi routine. La DTU dimostra che i calcoli economici tradizionali dello sviluppo software devono essere rivalutati nell'era agentica. McCarthy si unisce ad altri pionieri (Sam Schillace, Dan Shapiro, Jesse Vincent) nella convinzione che le Software Factory rappresentino il futuro dello sviluppo.