Pagina di riferimento pubblicata il 28 luglio 2026 da Hugo Lassiège su eventuallycoding.com, che documenta la sua fabbrica del software solista per prodotti in produzione (Hakanai, Writizzy, Bloggrify) il cui "codice prodotto è ormai generato quasi al 100%."

L'inquadramento. Non si tratta di vibe coding — che, per Karpathy, era sperimentazione — ma di context engineering: "fornire tutto il contesto necessario, al momento giusto, affinché il software corrisponda a un'intenzione e sia sistematicamente controllato." La responsabilità non viene delegata: "Anche se non scrivo il codice, ne sono responsabile." E la qualità del software va oltre il codice — include l'intenzione e i quattro rischi di Marty Cagan.

La griglia. Tutto lo strumentario risponde a tre domande: cosa sa l'agente (contesto, memoria, code graph), cosa può fare in modo deterministico (skills), e cosa lo ferma quando sbaglia (hook, test, gate).

Sei livelli. Il contesto è organizzato a strati secondo il momento di caricamento: un CLAUDE.md permanente e breve alla radice, rules condizionali attivate per percorso, .agents/.md per persona e posizionamento — una regola che funge da tabella di instradamento verso le skill, da aprire solo quando serve. Le skill (una trentina) nascono alla terza ripetizione; le più redditizie sono quelle che coprono una procedura multi-file. Gli strumenti delegano il deterministico: MCP dell'IDE, GitNexus, che indicizza il repository come un grafo per misurare il raggio d'impatto di una modifica — "il vero problema non è la velocità, è rilevare tutti gli effetti collaterali." I guard-rail sono eseguibili: hook attivati dall'harness, test di architettura che bloccano la CI, e ast-grep per trasformare una decisione di architettura in una regola di lint. La fabbrica impone un quality gate da cui dipende il job di deployment (needs:), con cinque fasi di test. Il processo di prodotto parte da una spec numerata, incorniciata da una skill di redazione e una skill di chiusura"senza di essa, le spec diventano obsolete entro sei mesi"* — consegnata a tappe dietro un feature flag.

Il principio. "Ciò che conta deve essere eseguibile. Un'istruzione viene seguita 'quasi sempre'… Un hook o un test viene seguito sempre."

I limiti, esposti. L'obsolescenza di una regola non è misurabile; una regola boyscout produce sessioni infinite; le skill vengono copiate e incollate per mancanza di packaging. E l'ammissione finale: "divento sempre meno utile nelle fasi di implementazione," diviso tra l'efficienza della fabbrica e "il rischio di perdere la conoscenza."