Questo documento di sintesi unisce dati su narrative engineering e gestione dell'attenzione cognitiva, partendo dalla premessa che le storie sono 22 volte più memorabili dei soli fatti, ma che il loro impatto dipende da una stretta corrispondenza tra formato e framework narrativo.

Formati visionari e di lunga durata: Il Keynote (30-60 min) mira a ispirare e guidare utilizzando l'Hero's Journey (pubblico = eroe, speaker = mentore) o lo Sparkline esteso. Il TED Talk (max 18 min) richiede lo Sparkline standard o il Golden Circle di Sinek per stabilire rapidamente una connessione emotiva. La Masterclass (2-5h+) utilizza un "Modular Hero" con mini-percorsi incorporati per ogni modulo.

Formati brevi ed efficaci: Il Lightning Talk (5-10 min) utilizza AIDA o una Story Spine semplificata per suscitare curiosità. L'Elevator Pitch (30-60 sec) segue AIDA con la regola delle 3C (Clear, Concise, Convincing). Lo Startup Pitch (3-10 min) combina PAS per amplificare il dolore di mercato con la struttura a 10 slide di Sequoia/YC.

Formati vincolati e visivi: Il Pecha Kucha (6m40, 20 slide automatiche) si basa sul Kishōtenketsu per sorprendere senza conflitto, con storytelling visivo e senza elenchi puntati. L'Ignite (5 min, 15 secondi per slide) utilizza il Jo-ha-kyū per gestire l'accelerazione ritmica imposta.

Formati dialogici: Il Panel (45-90 min) struttura le risposte individuali con PREP (Point, Reason, Example, Point) e utilizza l'African Dilemma Tale per concludere su un'ambiguità che coinvolge il pubblico nel dibattito.

Dizionario dei framework: I framework occidentali (Sparkline, Hero's Journey, Golden Circle, AIDA, PAS, STAR) si basano su conflitto e logica lineare. I framework interculturali (Kishōtenketsu, narrazioni circolari, Dilemma Tale) privilegiano l'armonia, i cicli o la partecipazione comunitaria.

Principi per progettare prompt AI: Emergono quattro regole d'oro. Primo, posizionare il pubblico come eroe e lo speaker come guida (relazione Yoda/Luke). Secondo, lasciare che il tempo detti la struttura — mai utilizzare un Hero's Journey completo per un pitch di 3 minuti. Terzo, adattarsi culturalmente: utilizzare il Kishōtenketsu per pubblici asiatici o internazionali sensibili al conflitto diretto. Quarto, applicare un design cognitivo alle slide: un'immagine per idea, nessun elenco puntato, seguendo la filosofia Presentation Zen.